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Monday, April 12, 2010

L'UNGHERIA VA A DESTRA



Nelle elezioni ungheresi: vincono i conservatori del Fidesz. Il partito conservatore dell'ex premier Viktor Orban ha ottenuto il 52,76% dei voti. I socialisti al governo per otto anni sono precipitati al 19,30%. Forte affermazione per la destra xenofoba Jobbik che entra per la prima volta al Parlamento di Budapest con il 16,7%. Il nuovo partito verde, Lmp, prende il 7,4%. Un secondo turno assegnerà i 121 seggi rimanenti in base al complicato sistema elettorale ungherese. Fidesz potrebbe formare un governo monocolore senza l'aiuto di Jobbik.
L'Assemblea Nazionale (Országgyűlés) si compone di 386 membri eletti per un mandato di quattro anni. 176 membri sono eletti in circoscrizioni a singolo seggio, 152 con il sistema proporzionale in circoscrizioni multi-seggio e vi sono 58 cosiddetti seggi di compensazione. Per accedere a queste ultime due tipologie di seggio, bisogna oltrepassare una soglia del 5% dei voti.
Le elezioni politiche in Ungheria avvengono in due tornate, di cui la seconda avviene due settimane dopo il primo turno.













Il Fidesz - Unione Civica Ungherese e' un grande partito politico di centro-destra in Ungheria. A partire dalle elezioni del 2010 in Ungheria, il Fidesz è il più grande partito nel Parlamento dell'Ungheria. Si tratta di un membro del Partito Popolare Europeo (PPE). Il partito è stato fondato nel 1988, chiamato semplicemente Fidesz (Fiatal Demokraták Szövetsége, Alleanza dei Giovani Democratici), originariamente nato come un giovane partito libertario e anticomunista. Il Fidesz è stata fondato da giovani democratici, soprattutto studenti, che sono stati perseguitati dal partito comunista e che quindi si dovevano incontrare in piccoli gruppi clandestini. Il movimento divenne una forza importante in molte aree della moderna Ungheria, impegnandosi ad ogni livello per la creazione di un sistema democratico, i suoi membri erano attivi come guardiani dei diritti umani fondamentali. L'adesione al partito inizialmente era permesso solo ai giovani con il limite di età di 35 anni (questo requisito è stato abolito in occasione del congresso 1993). Il Fidesz e' passato dal liberalismo al conservatorismo a metà degli anni '90, cio' ha causato una rottura all'interno del partito, molti dei suoi membri hanno lasciato, soprattutto per l'altra parte liberale, SZDSZ che poi si è entrato in coalizione con il partito socialista MSZP subito dopo le elezioni del 1994.
Attualmente Fidesz è considerato da molti come un partito conservatore nelle questioni sociali, ma forse più "di sinistra" nelle sue politiche economiche.

La Gioventù del Fidesz è la Sezione Giovani Fidesz che è stata creata all'interno del partito per tutti i membri al di sotto dei 30 anni. È stata fondata dal Congresso Fidesz e stabilito nel dicembre 2005. Il presidente della Fidesz Sezione Giovani è Daniel Loppert. Fidesz Sezione Giovani è membro di Studenti democratici europei (EDS) e membro osservatore dei giovani democratici della Comunità d'Europa (DEMYC).

http://v2010.fidesz.hu/index.php

Sunday, April 11, 2010

LA STORIA SI RIPETE: LUTTO IN POLONIA


Il Massacro di Katyń, avvenne durante la seconda guerra mondiale e comportò l'esecuzione di massa, da parte dei sovietici, di soldati e civili polacchi.
L'espressione si riferì inizialmente al massacro dei soli ufficiali polacchi detenuti del campo di prigionia di Kozielsk, che avvenne appunto nella foresta di Katyń, vicino al villaggio di Gnezdovo, a breve distanza da Smolensk. Attualmente l'espressione denota invece l'uccisione di 21.857 cittadini polacchi: i prigionieri di guerra dei campi di Kozielsk, Starobielsk e Ostashkov e i detenuti delle prigioni della Bielorussia e Ucraina occidentali, fatti uccidere su ordine di Stalin nella foresta di Katyń e nelle prigioni di Kalinin (Tver), Kharkov e di altre città sovietiche. L'eccidio di Katyń fa riflettere perché da esso emergono aspetti della dittatura staliniana che è stato a lungo imbarazzante riconoscere, vale a dire il carattere fortemente repressivo e le tendenze imperialistiche. .Il massacro rispondeva ad una logica ben precisa di ulteriore indebolimento della Polonia appena asservita. Infatti, poiché il sistema di coscrizione polacco prevedeva che ogni laureato divenisse un ufficiale della riserva, il massacro doveva servire ad eliminare una parte cospicua della classe dirigente nazionale. Va inoltre ricordato che Stalin contestualmente ordinò la deportazione in Siberia e Kazakhstan delle famiglie degli ufficiali polacchi (bambini compresi), eliminando in tal modo anche la generazione successiva.
Il metodo con cui vennero eseguite era stato studiato nel dettaglio.
La dinamica del massacro era questa: inizialmente venivano verificati i dati anagrafici del condannato, poi questi veniva ammanettato e portato in una cella isolata. Dopo essere stato fatto entrare nella cella, veniva immediatamente ucciso con un colpo alla nuca. Il colpo di pistola veniva mascherato tramite l'azionamento di macchine rumorose (probabilmente ventilatori). Il corpo veniva quindi trasferito all'aperto passando da una porta posteriore e poi veniva caricato su uno dei sei camion appositamente predisposti per il trasporto. A questo punto toccava alla vittima seguente. Questa procedura venne ripetuta ogni notte, ad eccezione della festa del primo maggio.
Nel 1989 studiosi sovietici rivelarono che Stalin aveva effettivamente ordinato il massacro, e nell'ottobre 1990 Mikhail Gorbachev porse le scuse ufficiali del suo paese alla Polonia, confermando che la NKVD aveva giustiziato i prigionieri e aggiungendo l'esistenza di altri due luoghi di sepoltura simili a quello di Katyn: Mednoje e Pyatikhatki. Il leader sovietico, però, sostenne che i documenti cruciali, tra cui l'ordine di fucilare 25 mila polacchi senza neppure avanzare contro di loro un capo di imputazione, non si sapeva dove fossero. Si può affermare che la vicenda può dirsi conclusa solo con la presidenza di Boris Eltsin.



A settanta anni dall'eccidio di Katyn, la Polonia rivive una simile tragedia perdendo parte importante della sua classe dirigente in un incidente aereo, propio nella foresta dell'eccidio...
Il Tupolev 154 sul quale viaggiava la compagine governativa, si è schiantato su una foresta in fase di atterraggio. I resti del velivolo sono stati rinvenuti a circa un chilometro dalla pista. Con il presidente Kaczynski viaggiava la moglie Maria, anche lei tra le vittime , e una delegazione presidenziale di circa 80 persone, tra cui il governatore della banca polacca.
Kaczynski militava nel partito conservatore Prawo i Sprawiedliwość (PiS), il cui nome significa Legge e Giustizia. Era presidente della Repubblica di Polonia dal 2005ed ebbe precedentemente ricoperto l'incarico di presidente (sindaco) di Varsavia dal 2002 fino al 22 dicembre 2005. Lech si era laureato in Legge e Amministrazione all'Università di Varsavia. Nel 1976 ha ottenuto il dottorato presso l'Università di Danzica, dove ha lavorato prima come ricercatore e poi come professore. Era sposato e aveva una figlia.
Negli anni settanta è stato un attivista nel movimento democratico polacco anticomunista. Nell'agosto 1980 è diventato un consulente del comitato per gli scioperi del Porto di Danzica e del movimento Solidarność. Nel periodo di legge marziale introdotto dai comunisti nel dicembre 1981 è stato internato essendo stato classificato come elemento anti-socialista.

La Polonia perde un grande uomo, un grande politico e il mondo perde un grande anticomunista...

Thursday, October 16, 2008

JORG HAIDER


Nato il 26 gennaio 1950 a Bad Goirsen in Alta Austria, Haider s'iscrisse al Partito della Libertà Austriaco (FPO) ancor prima di laurearsi in diritto. Divenne portavoce del movimento dei giovani liberali nel 1971, e mantenne la carica fino al 1977.
Grazie al suo
carisma, Haider divenne dapprima segretario e presidente della sezione carinziana del FPÖ (dal 1977 al 1983), e poi, dal 1986 al 2000, segretario nazionale del movimento, che durante la sua segreteria abbandonò i princìpi tipici d'un partito liberale e aderì a una sorta di populismo nazionalista.
Nel
1989 Haider fu eletto governatore della Carinzia, ma due anni dopo fu costretto alle dimissioni per aver elogiato pubblicamente la politica socio-economica di Adolf Hitler. Nonostante questo, egli riuscì ad attirare a sé svariati austriaci, che si sentivano delusi, o peggio ancora stritolati dal consociativismo tra l'ÖVP (Partito Popolare Austriaco) e l'SPÖ (Partito Socialdemocratico Austriaco): nel 1999 fu rieletto presidente della Carinzia, e nelle elezioni politiche dello stesso anno ottenne quasi il 30% dei voti.
Cominciò allora un periodo di collaborazione governativa tra l'
ÖVP e l'FPÖ: tale accordo, seppur inviso all'Unione europe, perdurò fino al 2002, quando Haider ritirò la fiducia al governo guidato dal popolare Wolfgang Schüssel.
Dopo la sconfitta del suo partito alle elezioni politiche del novembre
2002 (alle quali ottenne solo il 10,2% dei voti) Haider, che aveva lasciato la presidenza dell'FPÖ a Susanne Riess-Passer già da due anni, si ritirò dalla politica nazionale.
Nelle elezioni del
marzo 2004 decise di riscendere in campo e riuscì a ottenere il 42,5% dei voti in Carinzia, e si fece così rieleggere governatore della regione.
Il
4 aprile del 2005 Haider fondò, insieme ad altri membri dell'FPÖ, il nuovo partito Bündnis Zukunft Österreich (BZÖ, Alleanza per il futuro dell'Austria). Il 7 aprile 2005 egli fu quindi espulso dal suo precedente partito, l'FPÖ.
Nelle elezioni federali del 2008 il BZÖ ebbe un clamoroso successo (il 10,7% dei voti; mentre il FPÖ raggiunse il 17,5%), riportando così Haider nel pieno della scena politica nella fase dei negoziati per la formazione del nuovo governo.
Morì l'
11 ottobre del 200 all'1:15 del mattino in un incidente d'auto a Lambichl, in Carinzia , a 10 km da Klagenfurt, mentre tornava da una festa organizzata in occasione della presentazione di una nuova rivista carinziana avvenuta in una discoteca della cittadina di Velden, "Le Cabaret". La Volkswagen Phaeton di servizio di cui era alla guida da solo sbandò per l'alta velocità velocità, si ribaltò e finì fuori strada. Gli accertamenti hanno rivelato che al momento dell'incidente il politico aveva un tasso alcolemico di 1,8 grammi . Haider, l'ex uomo nero dell'europa, si era ripresentato alle elezioni non più come un mangia immigrati con simpatie filonaziste: la bandiera del cattivo passava a Strache. Haider ritornava sulla scena nazionale con il ruolo di ago della bilancia. "Il mio partito è rivolto al futuro – dice – Siamo un movimento moderno, composto da molte donne, che vuole trovare risposte ragionevoli alle sfide del proprio tempo. Le ideologie del Novecento hanno creato soltanto catastrofi” sottolinea Haider .Le idee su immigrazione, islam ed Europa però rimanevano chiare e attuali non soltanto in Austria. “Gli stranieri che commettono crimini nel nostro paese vanno espulsi. Non possiamo permetterci che le carceri esplodano per il sovraffollamento. I delinquenti devono scontare le pene nei loro paesi d’origine”, sosteneva Haider. Il governatore aveva già fatto approvare in Carinzia una legge che vieta la costruzione di nuovi minareti e voleva espanderla a tutta l’Austria. Proponeva un referendum per l’adesione della Turchia all’Europa e pure nel caso di modifiche sostanziali del Trattato. Il motto del partito era “l’Austria agli austriaci”, nel programma prevedeva di diminuire le tasse per il ceto medio, mille euro per le mamme che si dedicano ai figli, e il no al nucleare. Haider aveva forti legami con l'Italia soprattutto collaborazioni con la regione friuli. Con haider scompare sicuramente uno dei leader di destra più discusso e un protagonista scomodo della politica europea. http://bzoe.at